Scarpe da running. Quali scegliere? Guida all’acquisto oculato

Se tra gli sport che ami praticare, la corsa è la tua passione. Allora è il momento di comperare le scarpe da running. Quelle giuste, però. Ecco la guida per non sbagliare acquisto.

Il primo consiglio che voglio darti prima di guidarti nella scelta accurata delle scarpe da running è di non lasciarti abbindolare dall’estetica o dal prezzo, basso o alto che sia. A volte ciò che è costoso non è sempre sinonimo di qualità. Perciò basati soprattutto sulle tue esigenze e chiediti:

  • Cosa devo fare con le mie scarpe?
  • Quali eventuali problemi di postura devo risolvere?
  • Com’è fatto il mio piede?

Grazie a questo post, potrai risponderti da solo a queste domande e riuscire così a valutare al meglio le scarpe che fanno per te!

Scarpe da running. Un po’ di storia

1825. Un ferramenta statuniteste Charles Goodeyear perfeziona il processo di vulcanizzazione della gomma cui erano composte le scarpe. Cos’è la vulcanizzazione? Una trasformazione chimica che conferisce alla gomma naturale le caratteristiche di elasticità, così da aumentarne la resistenza all’usura. Nascono le prime scarpe sportive con suola resistente.

Nel 1919 negli USA nascono le Converse All Star, concepite come scarpe da basket. Nel 1920 in Germania Adi Dassler fonda insieme al fratello il marchio Adidas. Uno dei due fratelli, successivamente nel 1948, si distacca e crea un altro famoso brand: Puma.

Nel 1965, uno studente di economia e un allenatore dell’università dell’Oregon fondano la Nike.

I due, creano un sistema di “areazione” del tutto nuovo e innovativo applicato ad una scarpa sportiva. Questa, aveva gas pressurizzato posto in alveoli all’interno della suola. Da qui, la “moda” e la necessità di realizzare scarpe da running sempre più adattabili alle esigenze dei consumatori.

Scarpe da running. Sceglile in base alla tua postura

Prima di acquistare le scarpe da corsa è importante sapere che la scelta si basa soprattutto sul tuo corpo. In particolare è da valutare una variabile: l’ appoggio plantare.

Per capirlo basta notare il punto cui il fondo delle tue scarpe è maggiormente consumato. Solitamente l’arco plantare tende a cedere verso l’interno. Se l’usura sul fondo delle scarpe non è particolarmente accentuata, allora si parla di appoggio neutro. Se invece è presente un’accentuazione netta, potresti far parte di una delle due categorie. Iperpronatori: le scarpe si consumano maggiormente nel lato interno. Ipopronatori: le scarpe si consumano maggiormente nel lato esterno.

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Scarpe da running. Le diverse categorie

Ovviamente in base alle tue caratteristiche, e alle attività cui le utilizzerai, dovrai scegliere una tipologia di scarpa che si adegui e soprattutto che “corregga” il tuo difetto, anziché peggiorarlo. Di seguito, ti mostro i differenti tipi di scarpe da running.

Minimaliste A0

La scarpa da running minimalista è leggera e confortevole. Pesa tra i 150 e 300 grammi. Si adatta con facilità alla morfologia del piede. Tra le sue qualità, favorisce:

-i movimenti naturali dei piedi

-una posizione corretta

-punta a risolvere alcuni problemi di postura

Adatte per: esercitazioni veloci, leggere e rapide.

Superleggere /A1

Da gara. Le superleggere sono flessibili e possiedono un ritorno elastico. Pesano al di sotto dei 250 grammi. È importante acquistarne un paio che calzino alla perfezione, per non incorrere in futuri fastidi.

Adatte per: corse veloci e allenamenti su superfici regolari.

Intermedie /A2

Adatte per gara o fondo. Pesano tra i 250 e i 300 grammi e possiedono un livello di ammortizzamento medio. Gli ultimi modelli presentano stabilizzatori per controllare i difetti di appoggio del piede.

Adatte per: corse veloci o gare a ritmo moderato.

Massimo Ammortizzo /A3

Tra le più acquistate, le scarpe da running A3 sono comode e confortevoli poiché hanno un alto potere di ammortizzamento. Pesano oltre i 300 grammi, ma non sono adeguate a risolvere i problemi di appoggio.

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Adatte per: allenamento e soggetti con appoggio neutro.

Stabili / A4

Studiate soprattutto per chi particolari problemi di appoggio, evita di acquistarle se hai un appoggio neutro. Pesano oltre i 300 grammi. Stabili, garantiscono un buon sostegno.

Adatte per: pronatori e atleti pesanti.

Trail Running / A5

Ottime per chi affronta percorsi irregolari. Leggere, traspiranti, protettive e impermeabili. Molto leggere. Garantiscono bene l’impatto con il terreno.

Adatte per: corsa su strada, prato, campagna, montagna.

Chiodate / A8

Specifiche per chi esegue la corsa campestre. Contenute sia nel peso che nel volume, sono composte da chiodi sull’avampiede.

Adatte per: professionisti, corsa campestre e specialità su pista.

Com’è fatta una scarpa da running?

La scarpa da corsa è formata da 4 componenti:

Tomaia. La parte esterna della scarpa, la prima cosa che ci salta all’occhio. Solitamente è realizzata in materiale sintetico. Tra le sue caratteristiche: leggera, robusta e traspirante.

Intersuola. Zona in cui sono racchiusi il sistema di ammortizzamento posteriore, quello anteriore ed il sistema di stabilità al centro della scarpa.

Conchiglia o retro piede. Zona che avvolge il tallone e ne controlla il movimento. Realizzato con materiali morbidi e resistenti.

Battistrada. La parte che poggia a terra. Ha lo scopo di offrire trazione e aderenza.

Scarpe da running. Parametri da valutare prima di acquistarle

Ogni persona, si sa, ha una forma del piede differente: più lunga, più corta, più affusolata o più ampia. Così come piedi, esistono tipologie di scarpe diverse in grado di adeguarsi al meglio ad ogni soggetto. Modelli a pianta larga, a pianta stretta, tubolari, con punta tonda o punta stretta.

Ciò che è importante nella scelta è sicuramente la comodità.

La flessibilità della scarpa è un parametro da non sottovalutare. Più la scarpa è flessibile tanto più è performante. In commercio esistono scarpe mediamente più elastiche di altre. La scelta di una scarpa più o meno morbida sarà proporzionale all’elasticità del tuo corpo. Se sei un’atleta  abituato all’allenamento allora la tua scelta può dirigersi verso una scarpa più secca (A1 e A2 meno elastica rispetto alle A3). Se invece non possiedi una grande reattività muscolare, puoi orientarti su scarpe più morbide (A3 più elastiche rispetto ad A1 e A2).

Per fare allenamento scegli scarpe che siano stabili ed efficaci sia su strada che su sentieri di campagna o montagna. Ammortizzate e che offrano il massimo comfort. Peso della scarpa running consigliato: tra i 300 ed i 400 grammi.

Per gara, invece, scegli una scarpa che abbia alte prestazioni. Che sia il più leggera possibile. Peso della scarpa running consigliato: tra i 150 ed i 280 grammi.

La tua scarpa da running deve essere:

In punta non deve risultare troppo giusta da “costringere” le dita, ma deve permettere il movimento del piede. Non incorrere nell’errore di acquistarla troppo larga, in questo caso potrebbe provocare l’effetto scivolamento del piede in punta. Se nel momento della prova  ti accorgi che c’è qualcosa che ti infastidisce come una cucitura, non pensare che potrà risolversi indossandola, scegli un altro modello.

È importante che “infonda” un senso di morbidezza sulla pianta, ciò significa che possiede una buona ammortizzazione e si adatta perfettamente alla forma del tuo piede.

Prima di procedere definitivamente all’acquisto, fai qualche giro di prova, così da essere sicuro al 100% della tua scelta.

Ida Ruggiero

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    Ida Ruggiero

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