Lenzuola in lino o cotone. La scelta migliore per la nostra camera da letto

Gli esseri umani passano un terzo della loro vita a dormire. La camera da letto e le lenzuola hanno quindi un ruolo importantissimo nella nostra vita quotidiana, per rendere confortevole il sonno il più possibile. La biancheria da letto deve essere quindi pratica, comoda e bella, di alta qualità perché duri a lungo nel tempo. Quello delle lenzuola è un acquisto importante da vagliare con cura, seguendo dei criteri che illustreremo qui di seguito.

Lenzuola: che tessuti utilizziamo?

Iniziamo dal filato. Al giorno d’oggi la pesantezza del tessuto, ovvero lo spessore dei fili che compongono il tessuto, non è più un indicatore di qualità. Le aziende odierne utilizzano filati a doppia torsione piuttosto che filati di pregio o spessore maggiore. Il tessuto finale risulta pesante, ma non necessariamente confortevole e morbido.  Per quanto riguarda la fibra, per le lenzuola sono varie quelle impiegate: cotone, lino, seta, fibre sintetiche etc.

Ogni tessuto ha una trama, che conferisce una sensazione ben precisa al tatto, o “mano”. Fibre naturali come lino e cotone presentano un intreccio fitto, la mano sarà liscia  e fresca;  seta e raso hanno una trama fittissima e stretta, risulteranno quindi  lucide, morbide e scivolose;  i filati come flanella e misti artificiali invece lasciano una sensazione di morbidezza e consistenza, consigliabile per i climi freddi.

Camera da letto da ieri a oggi

Gli usi cambiano nel tempo. Dal matrimonio al corredo alla camera da letto, tutto è diverso. Una volta, tanti anni fa, si ereditava il corredo in lino dalla nonna. Le lenzuola erano di ottima qualità e duravano a lungo. Oggi si è giunti ad un uso più pratico della biancheria, scegliendo anche altre fibre, si preferisce allestire il letto anche in base allo stato d’animo, alle occasioni e la stagione. Intagli e ricami sono rimpiazzati da fantasie colorate, preferite nella bella stagione, mentre accostamenti di tinte tenui si combinano con plaid e copriletto di diversa pesantezza.

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Ci soffermeremo su due fibre naturali utilizzate per la produzione di biancheria: il cotone e il lino. Entrambi  sono da sempre molto diffusi nel campo. Possono essere impreziositi attraverso ricami fatti a mano, riportandoci indietro nel tempo.

Lino: dalla pianta al prodotto, tutto eco-sostenibile

Il lino è una fibra tessile antichissima: tracce datate 8.000 a.C. ne fanno la più antica al mondo. Oggi nell’Unione Europea la fibra viene coltivata in condizioni climatiche e terreni molto favorevoli. Soprattutto Francia, Paesi Bassi, Belgio, ma anche in Polonia, Repubblica Ceca.  Il lino Europeo costituisce il 70% della produzione mondiale. È la fibra più resistente che esiste in natura. La semina avviene all’inizio della primavera. Le piante crescono in un centinaio di giorni, raggiungendo un’altezza fra gli 80 cm e 1 metro. Dai lunghi steli si ricava la   fibra di lino. La coltivazione del lino è ecologica, poiché richiede pochissima concimazione e pesticidi. Non richiede irrigazione artificiale per la sua crescita. Inoltre la sua coltivazione preserva il suolo ed i prodotti derivati sono biodegradabili. Il procedimento per trasformare la pianta in fibra, che non nuoce all’ecosistema, richiede quattro semplici fasi:

  • raccolta
  • macerazione (il lino viene messo a riposo nei campi)
  • raccolta
  • stigliatura (avviene una separazione meccanica della fibra dagli scarti) .

Un validissimo motivo per scegliere prodotti in lino: ne gioviamo noi e l’ambiente.

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Lenzuola in lino: caratteristiche, proprietà, vantaggi.

Il lino è quindi, come si evince, il tessuto più naturale, adatto per ogni stagione. È un termoregolatore : in estate le lenzuola  assorbono  il calore corporeo e favoriscono la traspirazione lasciando una sensazione di fresco e asciutto. In inverno mantengono il calore e regolano la temperatura del corpo.

Dormire tra lenzuola in lino conferisce un benessere ottimale per tutta la notte e la giornata successiva: studi specifici hanno dimostrato che il lino favorisce un addormentamento più rapido e un sonno più ristoratore.  Maggiore benessere per la persona, dunque. Qualità del sonno incomparabile per effetto del potere assorbente e della sua freschezza. È anallergico- la sua trama non trattiene lo sporco né i residui di detersivo , calcare,  neppure quelli dell’acido urico e dell’ammoniaca-  e antibatterico, quindi sano e igienico per la pelle.

L’unico svantaggio è che si stropiccia. Ma si ammorbidisce lavaggio dopo lavaggio. Ciononostante le sue caratteristiche e proprietà ne fanno uno dei tessuti più resistenti all’usura. Il lino non si deforma e non lascia residui di alcun genere. Non ingiallisce col tempo ma diventa sempre più candido. Si consiglia di lavarlo in acqua ad una temperatura intorno ai 40 gradi. È la scelta migliore per la biancheria da letto.

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Cotone: il tessuto più utilizzato

Di sicuro è il tessuto più utilizzato in assoluto per lenzuola e biancheria di casa.  Come il lino, era noto e utilizzato in epoche molto antiche in Egitto, India, Messico e Brasile. La fibra naturale del cotone è ricavata dalle capsule mature della pianta di cotone, composte al 95% da cellulosa.

La coltivazione del cotone e i prodotti derivati furono introdotti in Europa dagli Arabi. Il boom della produzione del cotone avverrà con la Rivoluzione Industriale (XVIII-XIX secolo) grazie all’introduzione di macchinari che semplificavano i processi produttivi abbattendo i costi dei tessili in cotone.

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Le maggiori coltivazioni sono oggi in Egitto, Russia, Stati Uniti, Sudan. inizialmente la raccolta veniva effettuata a mano, ora invece, macchinari ad altissima tecnologia consentono di raccogliere il prodotto e dividere direttamente il seme dal resto della pianta, garantendo l’integrità e la qualità del prodotto. Viene poi raccolto in balle e portato negli stabilimenti dove vengono eliminate le impurità, eliminate le fibre più corte. Poi viene pettinato e filato. Il prodotto greggio subisce poi dei trattamenti quali candeggia-tura, tintura, oppure viene stampato, piegato per essere sottoposto a lavorazioni particolari come lo smerlo, per le lenzuola matrimoniali.

Lenzuola di cotone: tipologie e indicazioni.

In base alla trama e al conseguente trattamento  abbiamo differenti tipologie di lenzuola in cotone. Partiamo dalle più pregiate, le lenzuola in percalle.  Si tratta di un tessuto dalla trama lineare ma molto fitta. Per ottenere il risultato finale il cotone viene cardato e pettinato. Il numero di fili elevato lo rende molto vellutato al tatto.

La flanella invece ha una trama spigata, il cotone viene trattato in modo da avere una rifinitura pelosa da uno o entrambi i lati. Lascia al tatto una sensazione di morbidezza, ed è molto indicato per i mesi invernali.

Le lenzuola in flanella sono calde e soffici. Il jersey di cotone, meno usato, è realizzato con metodi a maglia circolare, ed è una stoffa a maglia rasata. È molto elastico e favorevole al drappeggio. Viene utilizzato soprattutto per realizzare le lenzuola con angoli. Molto fresco d’estate.

Abbiamo poi il rasatello, la cui struttura dà l’illusione di avere più fili sul dritto della stoffa rispetto ad altri tessuti in cotone. Per questo motivo il tessuto è più brillante e morbido, di grande effetto estetico in colori differenti dal bianco, e molto morbido.

In commercio sono disponibili anche tessuti misti, ovvero contiene insieme ad altre fibre non naturali. Sono molto più economiche ma la qualità è inferiore.

Lenzuola in cotone: caratteristiche, qualità

Le lenzuola di cotone, come abbiamo già  affermato, rimangono  fra le più impiegate e richieste perché molto versatili.  Il cotone è un tessuto accessibile a tutti ed economico. In commercio sono disponibili lenzuola abbellite con ogni genere di stampa e colore, a prezzi vari. Studi sui consumatori hanno stimato che la maggior parte delle persone prediligono lenzuola in cotone 100%. La biancheria da letto di cotone fornisce notevole  comfort durante tutto l’anno, in particolare, una sensazione di fresco benessere in estate .

Il cotone non irrita la pelle, assorbe molto bene l’umidità, è molto resistente ai lavaggi ed è lavabile ad alte temperature. In tal modo vengono eliminati i microrganismi responsabili delle irritazioni cutanee. Si stropiccia meno del lino ed i prodotti disponibili son più variegati, mentre il lino è un prodotto più ricercato e di qualità maggiore. Rimane in ogni caso un buon prodotto.

Le lenzuola in lino sono decisamente le più consigliate, sotto tutti

i punti di vista. In secondo luogo, la biancheria in cotone, resta una buona scelta da valutare in base alle circostante e al gusto personale.

Daniela Astorino

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    Daniela Astorino

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