Home Accessori per l'abbigliamento Ombrello da pioggia. Come scegliere quello migliore

Ombrello da pioggia. Come scegliere quello migliore

Ombrello da pioggia. Come scegliere quello migliore
0

Autunno e pioggia sono giunti…hai già tirato fuori il tuo ombrello da pioggia?

L’ombrello da pioggia, infatti, soprattutto nelle stagioni fredde, è indispensabile. Vanta di essere davvero uno degli accessori che non è mai caduto in disuso dal giorno della sua invenzione; lo trovi  in tutte le case, spesso anche più  d’uno per ciascun membro della famiglia. Formato da materiale impermeabile, indispensabile per ripararsi dalla pioggia o dal sole. Denominato anche “parapioggia” o “parasole”, sebbene oggi è impiegato quasi esclusivamente per ripararsi dalla pioggia. Commercializzato in più modelli e tipologie, in base a struttura e  marchio. Ti mostrerò in questa guida, come valutare e  scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Ombrello da pioggia nel corso del tempo

Sull’origine dell’ombrello da pioggia, le informazioni  sono scarse. India, Cina ed Egitto  si contendono la natalità di questo oggetto. Alcuni geroglifici egizi rappresentano l’utilizzo dell’ombrello, che compare anche in antichissimi testi cinesi. Sembrerebbe che il parapioggia/parasole sia nato come simbolo di potere e appartenenza all’alta classe. Il nostro oggetto veniva quindi considerato un accessorio di lusso e prezioso.

L’ombrello compare in Francia, alla corte di Caterina de’ Medici solo nel Cinquecento, divenendo di larghissimo utilizzo nei due secoli successivi, esportato anche in Inghilterra. In Italia iniziò a circolare attorno al Diciannovesimo secolo. Le dame della classe sociale nobile lo utilizzavano per ripararsi dal sole durante gli spettacoli all’aperto, e nascevano veri e propri agoni di sfoggio, tra chi avesse il modello più ricercato, magari in seta e riccamente decorato con perline, conchiglie e altro.

I primi ombrelli pesavano più di un chilo e mezzo, ragion per cui venivano portati dai servitori. Nell’ottocento, con l’introduzione dell’ombrello-bastone, il peso si è alleggerito (350 grammi) grazie ai montanti metallici inventati da Fox e Deschamps. Oggi possiamo davvero vantare di numerose varianti, adatte ad ogni occasione.

ombrello da pioggia

Caratteristiche e materiali parapioggia

Le caratteristiche tecniche richieste ad un ombrello da pioggia sono sicuramente la solidità della struttura, maneggevolezza  (indipendentemente dalle dimensioni), leggerezza, compattezza e  resistenza anche al vento. Come potrai notare, oggigiorno gli ombrelli sono fatti dei materiali più disparati:  da quelli high-tech in leghe di carbonio a quelli in materiali riciclati. Ma vediamo l’ombrello da pioggia in tutti i particolari, così potrai fartene un’idea completa.

Manico, raggi e asta

Iniziamo dunque dal manico:

  •  il legno è senza dubbio il materiale più elegante per il manico dell’ombrello. Negli ombrelli da pioggia di qualità sia asta che manico sono rigorosamente in legno, materiale che presenta una caratteristica fondamentale in caso di forte vento: la flessibilità.  

Esistono differenti qualità di legno. Se acquisti un ombrello con il manico fragile o di bassa qualità, potrebbe riservarti sgradevoli sorprese, come il formarsi di crepe e perfino delle schegge. È sempre meglio scegliere un ombrello da pioggia con un manico di buon legno, quindi. Bambù, ciliegio, ginestra, sono ottimi materiali. Altri  legni ideali per il manico provengono dagli aceri canadesi, legni di nocciolo, canna da zucchero. Ti suggerisco dunque di informarti sul tipo di legno impiegato, se preferisci un ombrello da pioggia elegante e di buona fattura. Potresti trovare accessori disponibili con combinazione di manico in legno e asta tubolare in acciaio, più leggera del legno, ma comunque robusta.

  •  in plastica, materiale diffuso per ombrelli più economici e standard. Non è molto resistente e può essere scheggiato e danneggiato facilmente.
  •  in gomma. Non è molto bello, ma utile in quanto antiscivolo e mantiene le mani calde. Indicato sulla neve.
Scopri anche:  Borse da donna. Tutte le tipologie e i modelli. Scopri quella più adatta a te!

Raggi e asta puoi trovarli costruiti in alluminio. Tali ombrelli sono flessibili, tuttavia i forti venti li possono piegare. Altro materiale usato è il vetroresina: è un eccellente materiale, rende i raggi flessibili ed elastici. Esistono esemplari di ombrello con asta e raggi in fibra di carbonio, tecnologica e molto resistente. Di solito vengono combinati materiali in metallo e plastica. La scelta di un articolo così composto, è dettata da ragioni pratiche, e se prevedi intemperie copiose nella zona in cui abiti.

ombrello da pioggia

Stecche

Le stecche che si trovano sotto la cupola servono per tenerla ben tesa e sorreggere la struttura. Sono composte da due elementi: una stecca più lunga, di sostegno, che tende la cupola quandosi apre l’ombrello e termina con una sfera; un’altra stecca, più corta, va ad incastro nella prima per avviare il meccanismo d’apertura dell’ombrello da pioggia. Finisce poi dentro un cilindretto che si presenta in metallo negli ombrelli da pioggia di qualità.

Un ombrello ben fatto, è dotato di stecche in acciaio. Ti sconsiglio di scegliere un articolo che abbia le stecche composte da altri materiali, poiché non garantiscono resistenza e robustezza. In secondo luogo, l’ombrello è un accessorio elegante, e una volta chiuso, avendo delle stecche non in metallo, non avrà una linea armoniosa dal punto di vista estetico.

Nastrino e puntale

Il nastrino è il legamento che consente di tenere ben serrato l’ombrello un volta chiuso. Di solito presenta un anello di metallo cucito sulla estremità libera, da legare al bottone dall’altro lato. Più l’ombrello da pioggia è di buona fattura, più i bottoncini del nastrino saranno pregiati. Il puntale, invece, è la parte che fuoriesce dal centro del tessuto sopra la cupola. Puoi trovarla realizzata in corno, legno, metallo o plastica nei prodotti più economici.

Scopri anche:  Pietre dure. Significati, proprietà, bellezza.

Tessuti utilizzati

La bellezza dell’ombrello, quando viene aperto, è la forma leggermente a cupola che si forma. Da qui il nome cupola, associato alla parte dell’ombrello preposta a ripararti, che può essere composta di vari tessuti. Gli ombrelli più economici sono realizzati in nylon, il materiale meno costoso. Non ti consiglio un ombrello in nylon, perché questa fibra dopo essersi bagnata tende a ridursi in termini di dimensioni. Non è quindi una garanzia di qualità, né di protezione sicura dalle intemperie.

Altro tessuto utilizzato è il poliestere, materiale che respinge l’umidità. La seta naturale è senza dubbio il materiale migliore, poiché idrorepellente : anche dopo forti piogge rimane asciutto al tatto. Oltre alla seta, i materiali più idonei per la cupola dell’ombrello da pioggia, resistenti a vento e acqua sono i tessuti in cotone resinato e twill di nylon. Esistono anche nylon setificati, che conferiscono maggiore eleganza e lucentezza.

Se vuoi verificare la robustezza della cupola, bastano dei semplici test manuali: un ombrello di qualità, aperto, dovrà presentare al tatto delle falde – gli spicchi di tessuto tra le stecche – ben tese e prive di grinze.

ombrello da pioggia

 

Quali ombrelli da pioggia? Tipologie e occasioni.

Inutile dire che gli ombrelli da pioggia sono diffusissimi, commerciati sia in botteghe artigianali, negozi e on line. Puoi davvero scegliere dove preferisci acquistare. È sempre bene averne più di uno. Tanti modelli, colori, materiali e tante firme diverse  rendono questo oggetto necessario per noi nonché una simpatica e gradita idea regalo.

Partiamo dalle dimensioni. L’ombrello da pioggia standard presenta un diametro di 63 cm. Ce ne sono di più  grandi, ad esempio, da tenere in auto, oppure modelli piccoli e pieghevoli da portare sempre con sé in caso di acquazzoni improvvisi. Gli ombrelli “mini”, appunto. Si tratta di oggetti che occupano pochissimo spazio, entrano facilmente in borsetta e a volte anche nella tasca di un impermeabile o  cappotto.

Il mini ombrello da pioggia è alto circa 25 cm; alcuni modelli arrivano a 19 cm con una cupola aperta di 100 cm diametro. A seconda del diametro della cupola può riparare bene una o due persone. Se ami programmare e non farti cogliere impreparato dalla pioggia, oppure porti cerchi un oggetto pratico che non occupi spazio, è l’articolo che fa per te.

Nelle piccole dimensioni rientrano anche gli articoli per bambini. Realizzati tutti in materiale plastificato e trasparente, colorati,  decorati con i personaggi  dei cartoni animati e dotati di impugnatura curva che facilita la presa e il trasporto da parte del bambino.

Ombrello da uomo e da donna

Di certo l’ombrello da pioggia è un accessorio universale e unisex, da selezionare in base alle preferenze. Tuttavia vi sono alcune differenze tra ombrelli da uomo e da donna. Nel guardaroba maschile, gli accessori mantengono una maggiore formalità, e così anche gli ombrelli. Di sicuro possiamo notare che le preferenze maschili cadono su articoli non troppo colorati o piuttosto sobri nelle tonalità: blu, grigio, marrone, porpora e varie sfumature. Sono più grandi degli ombrelli pensati per le donne e dotati di impugnatura curva, meglio se in legno. Esistono anche modelli più informali con colori più vivaci.

Scopri anche:  Scarpe da spiaggia e sandali: quali scegliere?

Per le donne, ancor più che per gli uomini, gli ombrelli mantengono un valore di seduzione e distinzione: non si tratta di un mero parapioggia ma di un accessorio importante che completa lo stile personale. Deve quindi avere caratteristiche non solo tecniche ma anche di forma.

Per essere adatto al tuo stile personale, l’ombrello da pioggia deve avere le giuste proporzioni. Se sei molto minuta, ti sconsiglio di optare per un ombrello troppo grande: potrebbe risultare imponente e penalizzarti dal punto di vista estetico. Se al contrario sei molto alta, un ombrello troppo piccolo sarebbe sproporzionato. Puoi decidere di abbinare il parapioggia al tuo vestiario; la scelta è vastissima e ve ne sono molti di  fantasie e colori vivaci. Dai più economici ai ricercatissimi ombrelli di lusso, squisitamente rifiniti in ogni particolare.

ombrello da pioggia

Ombrelli manuali e automatici

I primi sono accessori  da aprire con due mani, finché l’incastro delle due aste interne non si blocca in equilibrio.  I modelli fatti a mano e artigianali, o più raffinati presentano questo tipo di meccanismo classico. La seconda categoria comprende gli ombrelli da pioggia che, premendo un tasto si aprono automaticamente. In chiusura sono sempre manuali. I modelli più tecnologici sono dotati di questo meccanismo. Anche in tal caso, se opti per il secondo tipo, assicurati che i materiali non siano scadenti, altrimenti rischia di rompersi dopo pochi utilizzi.

Ombrello rovesciato

L’ombrello da pioggia nella sua forma attuale,  non è cambiato per centinaia di anni, fino ad oggi. Ecco un articolo nuovo e diverso nella forma. In pratica, come dice il nome, è “rovesciato”, cioè come invertito nella forma e nel meccanismo. I vantaggi di questo cambiamento sono diversi: il lato asciutto in questo modo è sempre rivolto verso l’ombrello chiuso, inoltre può stare in piedi da solo e ha maggiore resistenza al vento.
L’impugnatura del manico è più ergonomica, a forma di C, che consente di  mantenere l’ ombrello pur avendo la mano libera.  Di certo non sarà molto elegante, ma è altamente comodo e pratico.  A te, dunque, la scelta.

Ombrello da pioggia. Come scegliere quello migliore
Dai un voto a questo articolo

Close