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Pianola: guida all’acquisto di questo fantastico strumento musicale

Pianola: guida all’acquisto di questo fantastico strumento musicale
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Vuoi intraprendere una carriera da musicista o vuoi semplicemente iniziare a suonare la pianola per hobby? Con questa guida scoprirai le caratteristiche di questo strumento musicale e anche i parametri da tenere in considerazione per l’acquisto di una pianola.

Pianola: caratteristiche e modelli più utilizzati

pianola
La pianola è uno strumento che permette di riprodurre suoni allo stesso modo di un pianoforte, ma attraverso suoni prodotti artificialmente. Detta anche tastiera elettronica, essa funziona principalmente mediante un sintetizzatore.

Si differenzia dai pianoforti per la maggiore varietà di suoni utilizzabili, essendo appunto il suono digitale. Ciò permette a chi la utilizza di poter comporre melodie sotto molteplici forme, non limitandosi al suono standard del pianoforte.

Molto spesso la pianola necessita di cuffie connesse, anche se di frequente può essere acquistata con altoparlanti integrati. Proprio come i computer, anche la pianola possiede memoria, spazio di archiviazione e varie limitazioni nell’utilizzo. Ciò permette, ad esempio, di poter inserire all’interno nuovi suoni, scaricabili su memorie esterne.

I modelli più comuni di pianola si distinguono per 3 componenti tipiche:

  1. I tasti. Sono bianchi e neri come in un classico pianoforte acustico, ed attraverso particolari connettori inviano il segnale acustico al sintetizzatore.
  2. Un pannello di controllo. Disposto su una plancia sopra ai tasti, permette di modificare in tempo reale effetti, intonazioni e di modificare varie opzioni.
  3. Un display. Visibile anch’esso sulla plancia, ti permetterà di verificare le azioni compiute attraverso il pannello di controllo
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I parametri d’acquisto di una pianola: guida all’acquisto

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Esistono alcune caratteristiche comuni da tenere sott’occhio, quando si vuole acquistare una pianola:

  • Ogni pianola usa dei suoni preinstallati, che si differenziano principalmente per la qualità;
  • La reazione dei tasti al tocco;
  • Il numero di tasti, che solitamente può essere di 61, 76 oppure 88;
  • L’eventuale portabilità, più facile nel caso di pianole più piccole;
  • La presenza di una base per sostenerla, ingressi per varie prese e connessione MIDI e/o USB.

In ogni caso, devi sapere che non devi per forza scegliere la via più economica. Esistono pianole professionali che, nonostante il prezzo elevato, offrono caratteristiche molto simili a quelle di un pianoforte. Le pianole possono costare perfino di più, ma devi considerare la loro versatilità e l’eventuale portabilità.

I principali tipi di pianola

Possiamo classificare una pianola in base alle funzionalità offerte:

  1. Piano/organo digitale. Possono essere acquistati in base alla loro portabilità: ne esistono di più piccoli, ma anche di grandi, pensati per essere lasciati in un preciso luogo. Entrambe le tipologie vengono prodotte con speaker audio integrati, anche se è possibile inserire proprie cuffie mediante il classico jack. Solitamente, entrambi offrono varie configurazioni sonore: le più diffuse sono il piano acustico, elettronico, l’organo ed altro. Vengono vendute assieme ad un supporto e ad una pedaliera.
  2. Arranger. La scelta perfetta se il tuo obiettivo è quello di divertirti con una grande varietà di suoni. Gli arranger sono perfetti, ad esempio, per le one-man-band, permettendo letteralmente di emulare una band intera. Solitamente, però, vengono utilizzate come supporto alle band, permettendo di sfruttare suoni come batterie, chitarre, archi, bassi e così via.
  3. Workstation. Essenzialmente si tratta di un “computer all’interno di una pianola”. Possiede tutte le funzioni più importanti, e soprattutto le più elevate dal punto di vista qualitativo. Permettono anche il campionamento, la registrazione e la riproduzione di suoni.
  4. Sintetizzatori. Al giorno d’oggi i sintetizzatori sono riconosciuti maggiormente per i suoni elettronici, tuttavia alcuni di essi permettono di alternare tra suoni analogici e digitali. I sintetizzatori permettono di giocare ancora di più coi suoni, modificandoli talvolta pesantemente attraverso filtri, waveform ed altro.
  5. Master keyboard. Sono delle pianole che non generano direttamente suoni, ma devono essere utilizzate assieme ad altri strumenti. Attraverso la connessione ed il segnale MIDI, infatti, le master keyboard permettono di inviare suoni a tutti quegli strumenti  capaci di accogliere il segnale, come ad esempio software musicali o sintetizzatori senza tastiera.
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Altri criteri per l’acquisto di una pianola

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Per concludere, ti presento altri criteri importanti per l’acquisto della tua pianola.

Come già chiarito, dovrai scegliere la pianola in base all’utilizzo che ne farai. Se sei alle prime armi, di sicuro ti conviene acquistare una pianola classica. Se dovessi essere esperto, potresti valutare l’acquisto di strumenti più sofisticati. In ogni caso fai attenzione al comfort che ti offre la pianola. Osserva attentamente le dimensioni, la portabilità e la presenza di pedaliere e supporti, tenendo conto di quanto e quando dovrai portarla con te.

Se dovessi essere un novizio, evita di acquistare una pianola ad 88 tasti: potrebbe essere eccessivo per te. Valuta piuttosto l’acquisto di pianole a 76, o meglio ancora a 61 tasti: ti risulterà tutto più semplice e certamente meno complesso. Più avanti, quando avrai meglio padroneggiato l’utilizzo delle note, potrai pensare all’acquisto di una pianola ad 88 tasti.

I tasti di alcune pianole sono definiti “tasti pesanti”: il loro scopo è quello di restituire lo stesso feeling di un pianoforte. L’acquisto di una pianola con questa caratteristica potrebbe darti ancora più soddisfazione, dal momento che l’utilizzo è certamente più piacevole. Ma non solo: un ulteriore beneficio è dato dal fatto che sarai già pronto ad utilizzare eventualmente un pianoforte, il quale richiede una certa abilità nella pressione dei tasti pesanti.

La sensibilità dei tasti della tua pianola

Un ultimo consiglio che posso darti è di valutare la sensibilità dei tasti. Esistono pianole che esprimono note più o meno intense, in base a quanto a fondo viene premuto il tasto corrispondente. È un parametro importante, perché ti permette di comporre melodie più complesse che altrimenti i tuoi ascoltatori potrebbero non carpire. I tasti sensibili alla pressione solitamente sono inseriti nelle pianole ad 88 tasti, ma non mancano le tastiere elettroniche a 61 tasti che presentano questa caratteristica.

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