Categorie: Alimentazione

Pianta di canapa: utilizzi e benefici. Dagli usi comuni a quelli più alternativi

La pianta di Canapa o Cannabis, appartiene alla famiglia delle Cannabaceae ed è distinta in 3 specie: Cannabis Sativa, Cannabis IndicaCannabis Ruderalis. Il suo ciclo di vita dura dai 3 ai 10 mesi e la sua altezza varia dai 2 ai 5 metri. Le sue foglie hanno la forma lanceolata con punte sottili e margini seghettati.

La sua coltivazione un tempo era molto diffusa in tutto il mondo, anche e sopratutto in Italia. Nel periodo precedente alla seconda guerra mondiale, la canapa è stata messa al bando in molti paesi del mondo, Italia compresa. Le gradi piantagioni hanno lasciato il posto ad altre colture spesso molto meno redditizie e benefiche della canapa. Il motivo sta nel fatto che da alcune varietà di canapa si ricava la marijuana, sostanza psicotropa classificata come droga leggera.

L’origine della Canapa è molto antica. Secondo alcuni proviene dall’Asia Centrale, altri studiosi affermano che questa pianta fosse presente nella zona del Mediterraneo già 13.500 anni fa. Indipendentemente dal suo paese di origine, la Cannabis possiede proprietà uniche ed è possibile utilizzarla in tantissimi settori. Scopriamoli insieme!

Pianta di canapa: settore alimentare

Dalla pianta di Canapa è possibile estrarre i semi, da questi ultimi si ottengono farina e olio. Semi, farina e olio di canapa hanno caratteristiche salutari da non sottovalutare.

Semi di canapa

Proprietà. I semi di canapa hanno un alto valore nutrizionale e forte potere antiossidante. Contengono proteine, acidi grassi polinsaturi, omega 6 e omega 3.  Sali minerali, ferro, fosforo, potassio, calcio, magnesio e vitamine. In particolare le vitamine: E, A, C, B. Nei semi di canapa sono presenti  gli aminoacidi essenziali che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare, fondamentali per il sistema immunitario. I semi di canapa per uso alimentare non contengono THC, il principio attivo stupefacente della cannabis.

Utilizzi in cucina. Molto digeribili e dal sapore simile alla nocciola, puoi usare i semi di canapa per molte preparazioni. Ottimi nelle insalate, nelle salse e frullati. Puoi anche decidere di tritarli. Se sei vegano, puoi realizzare l’Hemp-Fu, molto simile al tofu o decidere di bere Hemp milk (latte di canapa).

Farina di semi di canapa

Dalla macinazione dei semi di canapa si ottiene una gustosa farina, che mantiene tutte le proprietà nutrizionali dei semi.

Proprietà. Colore ambrato, sapore di nocciola e senza glutine. Grazie alle sue proprietà derivanti dai semi, rinforza il sistema immunitario, aiuta il funzionamento del sistema ormonale e del sistema nervoso e grazie alla Vitamina E in essa contenuta, si presenta come ottimo ingrediente antitumorale e antiossidante.

Utilizzi in cucina. Grazie al suo sapore è perfetta da utilizzare da sola o mescolata ad altre farine, per creare dolci, pane, ma anche pizza o pasta fatta in casa.

Olio di semi di canapa

I semi di canapa, spremuti a freddo, danno vita ad un olio miracoloso, ottimo sia per uso alimentare che per la bellezza del corpo.

Proprietà. Preserva le sue eccezionali proprietà antiossidanti, soprattutto se utilizzato a crudo. Come già accennato, contiene acidi grassi non sintetizzabili dal nostro organismo e  rappresenta, insieme all’olio di semi di lino e all’olio di pesce, una delle poche fonti vegetali di acido alfa linolenico.

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Aiuta nella prevenzione di problemi cardiocircolatori abbassando i livelli di colesterolo nel sangue. Contiene fitosteroli come la lecitina che aiuta il fegato a metabolizzare i grassi e i caroteni (vitamina A), importanti per vista e crescita.

Utilizzi. Puoi utilizzarlo come condimento dei tuoi piatti. Adatto anche per idratare e rinvigorire la pelle del viso e il cuoio capelluto.

Pianta di canapa: settore tessile

Dalla parte lunga e fibrosa della pianta di canapa è possibile produrre un tessuto dalle numerose proprietà. La fibra della canapa è cava, per cui questa particolare conformazione fa sì che il tessuto di canapa risulti fresco in estate e caldo in inverno. Antibatterico, ultra resistente, assorbe umidità e infrarossi. Molte ricerche hanno evidenziato il forte impatto ambientale dovuto dalla coltivazione del cotone legato alla quantità di pesticidi utilizzati e alla quantità di acqua. È stato dimostrato che per coltivare la canapa servirebbe la metà dell’acqua e dei pesticidi rispetto al cotone. Ma chi stiamo aspettando?

Pianta di canapa: settore cartario

Dalla stoppa e dalla parte legnosa della canapa è possibile fabbricare la carta.

Con dati statistici alla mano, si può affermare che attualmente, solo il 5% della carta mondiale viene fatta da piante di canapa. Eppure secoli fa la canapa aveva un ruolo primario per la produzione di carta. Anche in questo caso, i vantaggi rispetto allo sfruttamento di cellulosa degli alberi sono tantissimi.

A parità di distesa di piantagione, infatti, una canapa permette di produrre una quantità di carta otto volte superiore rispetto a quella che si può ricavare dagli alberi. La fibra e il legno della canapa, oltre ad essere molto più resistenti rispetto alla cellulosa, possono essere riciclati fino a 7 volte e la sua lavorazione non richiede uso di agenti chimici dannosi per l’ambiente e nessun problema di deforestazione.

Ma allora perché è stata sostituita dalla cellulosa degli alberi? Ovviamente il  motivo non può che essere legato al commercio. La carta di cellulosa era meno costosa, più morbida quindi più facilmente lavorabile e più rapida da ottenere a livello industriale.

Pianta di canapa: settore bio edilizia

La canapa è utilizzata anche nel settore edilizio grazie alla creazione del biomattone. Un tipo di mattone in grado di assorbire la CO2:  cattura le emissioni di anidride carbonica che raggiungono l’atmosfera, garantisce isolamento termico ed acustico, regola l’umidità, con lo scopo di costruire un ambiente salutare.

Pianta di canapa: settore bio plastica

Dalla pianta di canapa è possibile produrre una bioplastica, naturale, biodegradabile e compostabile. Tra le caratteristiche fondamentali, la bio plastica ha una migliore resistenza e leggerezza rispetto ai materiali derivati dal petrolio. Esistono diverse bio-plastiche realizzate con cellulosa e fibre di canapa. In Italia l’azienda start-up Kanèsis ha da poco brevettato una termoplastica ottenuta dai materiali di scarto della canapa. Questo tipo di plastica può essere usata per la stampa 3d.

Pianta di canapa: settore bio combustibile

La canapa come sostituto del petrolio. Nel 1800 in America il combustibile più utilizzato era proprio un derivato dell’olio di canapa. Il suo grande pregio? Se la canapa è utilizzata come materiale di partenza per la combustione, grazie al suo assorbimento di CO2 che avviene durante la coltivazione delle stesse piante, riesce a controbilanciare perfettamente l’anidride carbonica rilasciata nell’atmosfera. Non produce scorie e non risulta dannosa per l’ambiente.

Dalla canapa è possibile ottenere anche un biodiesel naturale. Come si ottiene un biodiesel? Dalla lavorazione di oli vegetali e grassi animali attraverso il processo di transesterificazione: molecole degli acidi grassi +reagente alcolico (metanolo o etanolo) = biodiesel. E proprio in questo caso è possibile utilizzare gli oli derivanti dalla pianta di canapa, spremendone i semi. Il risultato? Un combustibile puro, rinnovabile a bassissimo impatto ambientale.

Pianta di canapa: settore cosmetico

La canapa possiede anche proprietà utilissime per la cura della pelle.

  • acido γ-linolenico: ruolo importante nella fisiologia e fisiopatologia della pelle. Utilissimo per prevenire e combattere desquamazione, disidratazione e problemi di cheratinizzazione.
  • tocoferoli: antiossidanti naturale.
  • vitamina E: combatte i radicali liberi contrastando l’ invecchiamento della pelle.
  • vitamine gruppo B: nello specifico B1, B2, B6
  • acidi grassi essenziali (omega3, omega 6): antinfiammatori, rigeneranti e utili per prevenire e trattare eczema della pelle, psoriasi, cicatrici e irritazioni.

Ida Ruggiero

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    Ida Ruggiero

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